| Il tempo |
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Verrebbe la tentazione di prendere il discorso alla larga facendo a mia volta sfoggia di nozioni, peraltro a livello scolastico, di filosofia a proposito del tempo... ma non mi pare il caso ^_^ Per secoli si è discusso su cosa sia esattamente il tempo e forse, nel suo piccolo, Gunbuster Top o Nerae! propone una sua riflessione a tal proposito.
Tutto nasce dal un certo A. Einstein che nell'ambito dei suoi studi sulla relatività ristretta formulò delle teorie sullo spazio-tempo; in base a dei principi noti come contrazione delle lunghezze e dilatazione dei tempi, un osservatore che si muova a velocità prossima a quella della luce (circa 300 mila chilometri al secondo) percepisce le distante e gli intervalli di tempo diversamente da chi si muove a velocità "normali". Essenzialmente il tempo scorre più lentamente per chi si muove a velocità comparabile a quella della luce (che teoricamente è al limite raggiungibile ma certamente non superabile); esistono anche delle prove sperimentali di questa teoria: i raggi cosmici producono nell'alta atmosfera varie particelle fra cui i muoni che hanno un tempo di vita media fisso, molto piccolo, passato il quale si disintegrano; ora la durata di vita di tali particelle non permetterebbe loro di giungere fin sulla superficie della Terra, eppure se ne misurano. Tutto ciò è possibile perchè il tempo per muoni, che viaggiano praticamente alla velocità della luce, scorre più lentamente e quindi essi "fanno in tempo" ad arrivare fin sulla Terra. Cosa ha a che vedere ciò con Gunbuster? Beh, Noriko e compagnia compiono frequentemente viaggi a velocità luce e, sorvolando sul fatto che, perlomeno tuttora, sia fantascienza pura pensare di poter accelerare fino a tali velocità, risentono quindi di tali effetti. Contrariamente a quanto accada in tutte le altre serie robotiche, in Gunbuster Top o Nerae! è stato scelto di tenere conto degli effetti relativistici, trasformandoli in uno degli elementi chiave della vicenda. Noriko rimane quindi un'adolescente mentre Kazumi, Kimiko, Takami, Ota, Kashiwara e gli altri abitanti della Terra, chi più chi meno, invecchiano rispetto a lei... o è lei che non invecchia? Ma qual è allora il vero tempo per Noriko? chi sono i coetanei di Noriko? in che periodo storico vive Noriko? Come si sentiva il padre di Noriko, al suo ritorno ad ogni compleanno della figlia, nel vedere che la sua bambina era cresciuta di un anno rispetto a pochi minuti prima? Ebbene, una cosa è certa, viene meno uno dei capisaldi del nostra usuale vita: il tempo come qualcosa di eterno, immutabile, incorruttibile, preciso tanto da poterci scandire l'esistenza. Forse varrebbe la pena di riprendere in mano le definizioni filosofiche di tempo... |
| Le lezioni |
Una delle trovate più insolite di Gunbuster Top o Nerae! è che fra una puntata e l'altra della serie vi sono dei divertenti sketch in cui Noriko e Kazumi in versione super-deformed disquisiscono di argomenti scientifici. Nonostante l'evidente comicità delle scenette (con Kazumi che fa la sapientona e Noriko la studentessa spesso poco preparata) i discorsi toccano anche temi tutt'altro che banali: si parla senza troppi problemi di trasformate di Lorentz, effetto Doppler, radiazione cosmica di fondo, buchi neri, ... Ovviamente vengono citate anche cose puramente fantascientifiche come per esempio le teorie sui warp (gli spostamenti nel sub-spazio a velocità superiore a quella della luce che si vedono spesso in Gunbuster oltre che, per dire, nella serie di Star Trek) e il tutto non ha nessuna pretesa di completa correttezza nè tanto meno si vuole insegnare la fisica a qualcuno... però io trovo che questi intervalli siano un tocco sicuramente di classe, una trovata senz'altro originale da parte del pool di produzione di Gunbuster Top o Nerae! Sfortunatamente queste scenette non sono state inserite da Dynamic® nella versione in VHS disponibile in Italia. In attesa della versione in DVD, se siete interessati a sapere cosa si dica esattamente in questi sketch cliccate qui per scaricare le lezioni; si tratta di un estratto dagli script completi della serie redatti da "Kentaro ONIZUKA".
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| L'astronomia |
Trattandosi di una serie ambientata per buona parte nello spazio, a Gunbuster Top o Nerae! non potevano certo mancare i riferimenti all'astronomia; la cosa interessante è che anche qui diversi particolari a volte appena accennati ma pur sempre corretti possono colpire un pubblico con un minimo di conoscenze in materia (nello specifico, le cose seguenti io le ho studiate in V liceo scientifico).
Prima di tutto le unità di misura delle lunghezze: come è giusto che sia, anche in Gunbuster si ragiona spesso in parsec, anni-luce e unità astronomiche (U.A.); infatti non vengono affatto tralasciati i dettagli e ogni qual volta sui tratta di descrivere il fronte nemico o di vedere se lo spazio per il warp è sufficiente o quanto manca per raggiungere un certo obbiettivo, vengono forniti dati numerici precisi. Quindi per chi non lo sapesse, l'unità astronomica corrisponde alla distanza media fra la Terra e il Sole, pari a circa 150.000.000 km; l'anno-luce, come si può intuire dalla semantica, corrisponde alla distanza percorsa in un anno dalla luce e vale quindi 9.467 miliardi di chilometri; infine il parsec (che ha una definizione un po' complessa basata sulla misurazione dell'angolo di parallasse sotto cui vengono visti i corpi celesti) corrisponde a 3,26 anni-luce e vale quindi quasi 31.000 miliardi di chilometri. Durante il terzo episodio il capitano dell'Exelion si trova a valutare le caratteristiche di una stella e rimane stupito che sia pressapoco una gigante rossa quando in realtà avrebbe dovuto essere una stella di classe G, come il "nostro" sole. Ora le stelle possono essere classificate servendosi di un diagramma detto di Hertzsprung-Russel (dal nome dei due astronomi che lo elaborarono) a seconda della loro magnitudine assoluta (indice della luminosità della stella epurato degli effetti della distanza dell'osservazione) e della loro classe spettrale (ossia del tipo di radiazione emessa e quindi della loro temperatura). Le giganti rosse sono un po' decentrate nel diagramma H-R e sono caratterizzate da una grandissima massa e una temperatura superficiale relativamente bassa (sono di classe K o M e quindi si presentano di colore rosso). Il Sole invece, come giustamente afferma Tashiro, è di classe G (emette luce di colore vicino al giallo) e sta circa in mezzo al diagramma H-R. Già nel secondo episodio quando viene avvistato un oggetto che si muove a grande velocità e che si rivelerà poi essere la nave spaziale Luxion, un tecnico dell'Exelion afferma che non è possibile avere un'immagine chiara dell'oggetto a causa del suo marcato spostamento Doppler-Lorentz. Ora con Lorentz ci si riferisce alle trasformate di Lorentz (cfr teoria sulla relatività) e quindi al fatto che l'oggetto appaia molto più piccolo di quanto sia in realtà; invece il riferimento a Doppler riguarda il cosiddetto red shift - blue shift: quando si osserva un corpo a grande distanza che si allontana o si avvicina ad elevata velocità, si ha uno spostamento verso il colore rosso o blu della radiazione misurata che è emessa da corpo. Questo espediente è usato in astronomia per stabilire se un certo corpo celeste si avvicina o si allontana da noi. Ci sono molte altre citazioni interessanti, ma io aggiungerei ancora solo una cosa sui buchi neri, usati in Gunbuster Top o Nerae! nè più nè meno che come degli aspirapolvere per alieni ^_^; essi sono dei corpi celesti caratterizzati da una massa spropositata e dato che a grande massa corrisponde un grande campo gravitazionale generato, essi hanno la capacità di attirare verso di sè tutto quanto ricada all'interno del loro campo. Con "tutto" si intende proprio tutto, onde luminose comprese (ricordo che, sempre in base a nozioni di fisica relativamente recente, anche la luce è caratterizzata da un propria massa, seppur minima, e risente quindi dei campi gravitazionali). Trovo quindi alquanto azzeccata la scelta operata dalla regia di Gunbuster nel momento della nascita del primo buco nero, quello del 5o episodio: silenzio. Solo dopo alcuni istanti, un cupo rombo ma non certo il rumore fragoroso di un'esplosione che ingenuamente ci si sarebbe potuti aspettare sapendo che il tutto era generato dallo scoppio dei motori di una nave spaziale. Ad essere pignoli non si sarebbe dovuto neanche vedere niente (visto che pure la luce viene risucchiata e quindi non può giungere a noi), ma non sarebbe stato un granchè dal punto di vista dello spettacolo... in effetti poi nella realtà i buchi neri non vengono osservati ma si ipotizza la loro esistenza basandosi su comportamenti anomali di altri corpi celesti in una certa zona. |
| La fantascienza |
Per concludere questo capitolo, alcune considerazioni per dire che Gunbuster resta pur sempre una serie fantascientica, i riferimenti scientifici restano comunque degli elementi in più, ma non il perno della trama. Prima di tutto i vari ritrovati tecnologici (la serie è ambientata attorno al 2015-2040: certo, futuro, ma neanche poi troppo se si considera che fu prodotta nel 1988 e 13 anni già sono passati...) che permettono all'uomo di agire nello spazio come se fosse a casa sua (l'interno dell'Exelion è spettacolare, ci sono anche i treni interni, il solarium, le palestre,...) sono decisamente off-limits. Per il resto l'elemento che forse rende meglio l'idea della fantascienza sono i viaggi warp, a velocità superiore a quella della luce, nel sub-spazio: elementi chiave, certo, per poter pensare ad esempio di sfuggire al campo gravitazionale di un buco nero o anche solo per raggiungere un oggetto che di suo va già alla velocità della luce... ma pur sempre fantasia.
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| Concludendo |
Elementi di questo tipo contribuiscono a rendere una serie interessante anche per un pubblico non esattamente infante e, insieme ad una trama notevole e a tutti gli altri punti forti della serie, rendono Gunbuster un grande esempio di produzione animata.
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